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La fuga dello zucchero italiano: per tutelare i produttori niente tassa sulle bibite zuccherate

E’ la proposta del ministro delle politiche agricole Centinaio di fronte al drammatico “esproprio” delle aziende italiane del settore e alla conseguente invasione di zucchero straniero. Da 62 zuccherifici nel 1948, l’Italia scenderà a 2 entro il 2018

No alla tassa sulle bibite zuccherate se lo zucchero è italiano. E’ la proposta del ministro dell’Agricoltura, Gian Marco centinaio, secondo cui “bisogna tutelare i produttori di zucchero italiani”.
   “Se lo zucchero è italiano sarei contrario a questa tassa – ha detto Centinaio arrivando al Consiglio Agricoltura e pesca a Bruxelles – farei un ragionamento di tutela dei produttori di zucchero italiani”. L’emendamento sulla tassa per le bibite zuccherate è stato proposto dalla esponente del M5S, Carla Ruocco.

Fonte: Agi

barbabietola

 

Nel 1948 le aziende in Italia erano 62. Già nei primi anni 2000 erano 19, oggi sono solo 3 ed entro fine 2018 un altro impianto cesserà l’attività. Nell’ultimo anno il crollo vertiginoso del prezzo dopo l’eliminazione, il 30 settembre 2017, del regime delle quote produttive: con l’abolizione dei tetti, chi ha potuto ha incrementato la produzione. Come hanno fatto Parigi e Berlino, che in Commissione Ue ha bocciato la proposta italiana per riequilibrare il mercato.

(Da ilfattoquotidiano.it)

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